#Siria Omran, bambino simbolo di #Aleppo, usato come #Fakenews dai terroristi #CaschiBianchi è vivo con la sua famiglia nella propria città! (by @NamanTarcha)

omran

Nel video qui sotto il padre di Omran dice come i “ribelli” hanno mercanteggiato con il sangue di suo figlio e come gli sono stati offerti soldi per fare interviste per attaccare il legittimo governo siriano.

 

Domanda: Come ti chiami?

Omran Daqneesh.
Domanda: E tu come ti chiami?

(Nome non udibile)

Omar, vieni da me.
Grazie a Dio siamo tornati a casa nostra e la nostra casa non è danneggiata e ora viviamo in casa nostra e vado a lavorare e ci tornerò ogni giorno. Tutto va bene e la nostra vita è molto normale.

Domanda: Abu Ali, in breve, ci dica cosa è successo quando è stato nell’area controllata dai ribelli e come hanno sfruttato la foto di Omran per demonizzare l’esercito siriano.

La storia è ben nota. Hanno preso le sue foto e le hanno postate e hanno iniziato a trafficare con il suo sangue. Io gli ho tagliato i capelli e cambiato il suo nome in modo che non avrebbero potuto continuare con la loro sceneggiata e malgrado questo hanno continuato con la sceneggiata e hanno pubblicato ancora foto. Grazie a Dio siamo qui e non abbiamo problemi.

Domanda: Chi sono i gruppi che hanno cercato di invogliarti in modo da poter fare interviste e attaccare il governo siriano e cosa ti hanno offerto?

Mi sono state offerte grandi quantità di denaro da parte di alcuni, sotto forma di aiuto, alcuni sotto forma di donazione da parte di Mousa Al-Omar attraverso un intermediario, il corrispondente dei ribelli Abu Al-Sheikh, ma ho rifiutato di prendere dei soldi da loro.

Faranno il Deserto e lo chiameranno Pace – 5 Giugno 2017

 

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