#WW3 #guerra #Occidente #USA #Impero #giovani #Resistenza –

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Nota delle Admin: Noi, che fino ad ora abbiamo convissuto con la nostra patetica insostenibile leggerezza dell’essere… Noi, che fino ad ora ce ne siamo largamente fottuti dei dolori e delle miserie altrui e ce ne siamo stati a guardare un orizzonte che ci è stato preconfezionato a nostra immagine e somiglianza, e cioè “il nulla!”… Noi, che continuiamo ad incolpare innocenti, che sbarcano sulle nostre coste a costo di sofferenze immani -quando non annegano-, come causa primaria della nostra disfatta sociale e morale … Noi, che abbiamo figli, e li abbiamo cresciuti in questo civilissimo e democratico Occidente, circondati di materiale, di bambagia e di videogame… Noi, abbiamo mai detto ai nostri figli il futuro a cui stanno andando incontro? … E, se glielo abbiamo detto, che cosa gli possiamo proporre per sopravvivere alla Catastrofe che si sta abbattendo su di noi, artefici di questo insensato, colpevole e inesorabile boomerang? … Li abbiamo preparati i nostri figli alla Catastrofe? … Io, come genitore, ho il dovere morale di informare mio figlio di quello che sta avvenendo, ho il dovere morale di svegliarlo dall’apatia e dal torpore, ho il dovere morale di sottrargli il telecomando dell’apparecchio tv, ho il dovere morale di dirgli che a scuola si imparano le basi -dettate dal regime in cui frolliamo come cadaveri in avanzato stato di decomposizione-, ma gli approfondimenti si fanno da autodidatta, andando a cercare la verità storica, andando a leggere e chiedendo nozioni alle persone libere, a chi non è assoggettato ad alcun regime o appartenenza politica, ho il dovere morale di NON insegnare a mio figlio che su questa Terra siamo tutti diversi, ma bensì il contrario, che su questa Terra siamo tutti Fratelli … E ho il dovere morale di vergognarmi di non sapere quale soluzione proporgli, se non di prepararsi alla Resistenza davanti a così tanta bestialità!
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Mi scrive Giovanni:
Ho 19 anni. Ho una domanda che in molti rigetterebbero con una risata, ma so che lei può darmi una risposta molto esaustiva. Credo che siamo agli sgoccioli tra Russia e Stati Uniti e la preoccupazione che qualcosa di davvero irreparabile possa accadere si sta facendo sempre più forte. Io ho solo 19 anni come ho detto e tanta voglia di vivere, per questo vorrei sapere se il nostro paese possa divenire un possibile bersaglio per la guerra alla quale il mondo sta per affacciarsi e, se sì, vorrei capire se vi sono dei luoghi sicuri dove, in caso di guerra, ci si possa riparare.
Non credo sia da codardo pensarla a modo mio, anzi mi ritengo più che fortunato di aver acquistato questa coscienza globale.
Meglio morto che lottare per questi luridi infami.
 
In attesa di una sua risposta, buona serata!
 
Giovanni
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Caro Giovanni,
temo che, davvero, siamo agli sgoccioli. Nei miei ultimi due libri (“È arrivata la bufera” e “Putinfobia”) ho descritto le ragioni di fondo che conducono a uno scontro epocale. Non le ripeto qui.
Semplicemente le riassumo così. È in atto una gigantesca crisi dell’Occidente. L’Occidente, gli USA, non intendono prenderne atto. Attaccano tutti i concorrenti. Il primo e il più forte, per ora, è la Russia. Vogliono costringerla alla resa. Ma la Russia non si arrenderà. (E anzi penso che solo la sua forza potrà dissuadere l’America dal provocare il disastro). Dunque i casi sono due: o qualcuno (o qualcosa) ferma l’America, oppure l’America produrrà lo scontro. E noi, che non siamo America ma siamo i suoi sudditi, ne saremo coinvolti.
Se lo scontro ci sarà, non sarà limitato, regionale, settoriale. Magari comincerà come tale, ma si estenderà in un incendio globale. Perché è in questione il dominio dell’Occidente sul pianeta. E questo dominio non è più possibile.
Vuoi vivere. Lo capisco. Io sono ormai vecchio e la mia vita l’ho vissuta. Anche bene, perché sono stato fortunato di aver vissuto con i rapinatori dell’Occidente e di avere fruito (senza rendermene conto) della loro rapina.
Tu non potrai farlo, perché quella rapina è finita, o finirà presto.
È nel corso della tua vita che si deciderà questo scontro (a meno che qualcuno, o qualcosa, lo impedisca, come spero, per te e per tutti i giovani del mondo).
Non credo che, se comincia, sia possibile trovare un rifugio. Né la terra, né il mare, potranno dare rifugio a chi sopravviverà. E coloro che sopravviveranno potranno vivere non a lungo, come bestie malate, sottoterra.
Dunque non ti resta che prepararti a combattere, con tutti i mezzi e con tutti i compagni che troverai, contro quelli che definisci “luridi infami”. Il momento di fermarli, di disarmarli, è questo. Comincia ora. E ogni minuto che perdiamo accorcia questo tempo e le nostre possibilità.
Buona fortuna,
Giulietto
Di Giulietto Chiesa
17 ottobre 2016
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