#IoVotoNO #ReferendumCostituzionale #Costituzione #CostituzioneItaliana #stravolgimento #dittatura –

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“L’attore Ugo Dighero legge l’art.70 della Costituzione. Quello vecchio, composto da 9 parole, e quello nuovo, formato da 438 fra vocaboli, numeri, commi, periodi. Questo video dovrebbe essere trasmesso in prima serata sulle reti pubbliche nazionali, per far avere alle persone un’idea (capire ascoltandolo è impossibile) di cosa accadrà votando SI al Referendum. Al di là del merito (in questo caso davvero opinabile) dovrebbe essere diritto dei cittadini avere un testo della Costituzione comprensibile. Anche per questo #iovotono

Da un post su FB di Enrico Sitta del 5 ottobre 2016:

 

Nota delle Admin: In effettiiiii …. non si capisce un tubo!!!! Anche per questo #IoVotoNO!

 

  • Attuale Articolo 70 della nostra Costituzione, che rimarrà se vincerà il NO
La funzione legislativa è esercitata collettivamente dalle due Camere.
  • Il futuro Articolo 70 della nostra Costituzione, che sostituirà l’attuale se vincerà il SI

La funzione legislativa è esercitata collettivamente dalle due Camere per le leggi di revisione della Costituzione e le altre leggi costituzionali, e soltanto per le leggi di attuazione delle disposizioni costituzionali concernenti la tutela delle minoranze linguistiche, i referendum popolari, le altre forme di consultazione di cui all’articolo 71, per le leggi che determinano l’ordinamento, la legislazione elettorale, gli organi di governo, le funzioni fondamentali dei Comuni e delle Città metropolitane e le disposizioni di principio sulle forme associative dei Comuni, per la legge che stabilisce le norme generali, le forme e i termini della partecipazione dell’Italia alla formazione e all’attuazione della normativa e delle politiche dell’Unione europea, per quella che determina i casi di ineleggibilità e di incompatibilità con l’ufficio di senatore di cui all’articolo 65, primo comma, e per le leggi di cui agli articoli 57, sesto comma, 80, secondo periodo, 114, terzo comma, 116, terzo comma, 117, quinto e nono comma, 119, sesto comma, 120, secondo comma, 122, primo comma, e 132, secondo comma.

Le stesse leggi, ciascuna con oggetto proprio, possono essere abrogate, modificate o derogate solo in forma espressa e da leggi approvate a norma del presente comma. Le altre leggi sono approvate dalla Camera dei deputati. Ogni disegno di legge approvato dalla Camera dei deputati è immediatamente trasmesso al Senato della Repubblica che, entro dieci giorni, su richiesta di un terzo dei suoi componenti, può disporre di esaminarlo. Nei trenta giorni successivi il Senato della Repubblica può deliberare proposte di modificazione del testo, sulle quali la Camera dei deputati si pronuncia in via definitiva. Qualora il Senato della Repubblica non disponga di procedere all’esame o sia inutilmente decorso il termine per deliberare, ovvero quando la Camera dei deputati si sia pronunciata in via definitiva, la legge può essere promulgata. L’esame del Senato della Repubblica per le leggi che danno attuazione all’articolo 117, quarto comma, è disposto nel termine di dieci giorni dalla data di trasmissione. Per i medesimi disegni di legge, la Camera dei deputati può non conformarsi alle modificazioni proposte dal Senato della Repubblica a maggioranza assoluta dei suoi componenti, solo pronunciandosi nella votazione finale a maggioranza assoluta dei propri componenti. I disegni di legge di cui all’articolo 81, quarto comma, approvati dalla Camera dei deputati, sono esaminati dal Senato della Repubblica, che può deliberare proposte di modificazione entro quindici giorni dalla data della trasmissione. I Presidenti delle Camere decidono, d’intesa tra loro, le eventuali questioni di competenza, sollevate secondo le norme dei rispettivi regolamenti. Il Senato della Repubblica può, secondo quanto previsto dal proprio regolamento, svolgere attività conoscitive, nonché formulare osservazioni su atti o documenti all’esame della Camera dei deputati».

 

Nella foto in alto che correda questo post, “the puppet” fautore di questa genialata, quello che, con Boschi e i suoi sodali, con 438 fra vocaboli, numeri, commi e periodi si sta prendendo gioco della sovranità del popolo italiano e della sua legittima Costituzione, facendoci entrare “legalmente” e senza sparare nemmeno una cannonata in una Dittatura!

Nel video sottostante sentiamo il Giudice Ferdinando Imposimato

 

Ricapitolando e molto brevemente: IL 4 DICEMBRE AVREMO UNA GRANDE RESPONSABILITA’ SULLA CROCETTA CHE APPORREMO AL FUTURO NOSTRO, DEI NOSTRI FIGLI E DELLE GENERAZIONI A VENIRE!!!

 

9 ottobre 2016

Faranno il Deserto e lo chiameranno Pace

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