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Si raschia il fondo del barile per impedire che i Siriani e i loro alleati liberino (anche con i bombardamenti) le ultime sacche di Aleppo, da anni occupate da tagliagole che hanno depredato e distrutto quella che era una delle città più floride del Medio Oriente. E sfumata la bufala degli “ospedali pediatrici” bombardati da Assad, ora è la volta delle “scuole sotterranee” di Aleppo distrutte da Assad.

Ce lo garantisce l“organizzazione umanitaria” (tra i suoi sponsor Goldman Sachs e Soros) “Save the Children”: “I bambini di Aleppo sono esposti a un tale livello di pericolo a causa delle cosiddette “bombe terremoto” o bombe anti-bunker che non possono nemmeno frequentare le scuole sotterranee. Ad Aleppo orientale le scuole avrebbero dovuto riaprire per il nuovo anno scolastico, ma rimarranno chiuse a causa del feroce attacco a cui continua ad essere sottoposta la città, privando di un’educazione quasi 100.000 bambini in età scolare, che continuano a rischiare la vita ogni giorno. (…) Solo negli ultimi tre mesi, sette membri del personale e cinque studenti sono stati uccisi nelle scuole (sotterranee, ndr) che sosteniamo ad Aleppo orientale.”

E per attestare questo, le foto. Che ci si aspetterebbe raffigurassero almeno un bidello ferito. E invece no, considerato che le ben tre foto della gallery di immagini a corredo dell’articolo vi mostrano solo: 1) una scalinata piena di calcinacci con una scala in ferro e un barile sforacchiato da proiettili; 2) la stessa scalinata cintata da un muro ricoperto di graffiti; 3) casupole con muri diroccati e, sullo sfondo, un camion. Tutto qui. Un po’ poco per una organizzazione che vanta di far frequentare le proprie scuole di Aleppo est a “migliaia di bambini” e di aver pronto un convoglio umanitario (ovviamente, bloccato dal perfido Assad) per fare entrare ad Aleppo Est “kit scolastici per 54 scuole” (e chissà che altro!)”

Insomma, un’altra bufala di “Save the Children” (che ne vanta di più memorabili, come i bambini stuprati dalle truppe di Gheddafi), Ci sarebbe, quindi, da gettare nella spazzatura il suo comunicato che, invece, viene oggi preso come Vangelo dai media mainstream e anche dagli ineffabili organizzatori della “celebre” Marcia Perugia-Assisi, quest’anno sostanzialmente consacrata allo stop ai bombardamenti “di ospedali e scuole”su Aleppo est.

Avessero detto , negli anni passati, una sola parola quando decine di migliaia di siriani venivano sgozzati dai “ribelli” al soldo dell’Occidente e delle Petromonarchie!

 

Di Francesco Santoianni

 

30 settembre 2016

Fonte: lantidiplomatico.it