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Il portavoce del ministero degli Affari Esteri russo, Maria Zajárova, ha consigliato all’ambasciatore degli Usa alle Nazioni Unite, Samantha Power, di visitare la Siria per conoscere il “significato della parola vergogna“.

Dopo gli “attacchi” della coalizione guidata dagli Stati Uniti contro l’esercito siriano vicino alla città di Deir ez-Zor – che ha ucciso oltre 80 soldati siriani e feriti un centinaio – Zajárova ha dichiarato che tali azioni portano Mosca a concludere che “la Casa Bianca difende lo Stato islamico“. In risposta a queste affermazioni, Power ha dichiarato “E’ questo portavoce che dovrebbe vergognarsi”.

La risposta di Zajarova è arrivata oggi: “Cara Samantha Power, per conoscere il significato di ‘vergogna’, ti consiglio un viaggio in Siria a parlare con la gente del posto. Ma non per parlare con i seguaci dell’organizzazione terrorista Al-Nusra e l’opposizione ‘moderata’ per discutere la consegna di aiuti umanitari che preoccupa gli Stati Uniti, né con i dissidenti (siriani) che vivono in Occidente, ma di parlare con le persone che vivono in quel Paese, dove per quasi sei anni si svolge un esperimento sanguinante con la partecipazione attiva di Washington”, ha scritto attraverso il suo account Facebook.

“Se vuoi andiamo insieme”, ha proposto. “Mi prendo cura di tutte le spese. Non deve essere una passeggiata studiata dalle Nazioni Unite. Nessuno ti farà del male, al contrario del vostro nuovo ‘accidentale’ bombardamento. E così capirai anche il significato di ‘vergogna’”, ha concluso.

Sulle relazioni degli Stati Uniti con l’Isis e in generale il terrorismo wahabita, la pubblicazione della foto nota di Regan con i Mujahedeen alla Casa Bianca nel 1983 non merita commenti ulteriori… 1

 

Fonte: RT

 

18 settembre 2016 – lantidiplomatico.it

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