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Nota delle Admin: Chi di noi qualche volta ha dovuto aver bisogno dei sindacati aziendali? E quanti di noi versano mensilmente tramite lo stipendio la quota per l’iscrizione al sindacato? Tra l’altro, obbligatoriamente, altrimenti ti dicono che non ti possono tutelare nel momento del bisogno? E quando ne abbiamo avuto bisogno, che cosa ne abbiamo avuto in cambio? Io personalmente LA STRADA! E UN AVVOCATO PER RECUPERARE ALMENO UNA PARTE DELLA MIA LIQUIDAZIONE!!! E il sindacato era proprio la Uil …. che li possino!!!!!!!!!!!!!

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E’ solo una coincidenza temporale, ma di quelle che segnano e accompagnano uno spartiacque definitivo, epocale. Negli stessi giorni in cui per “ordine manageriale” muore ammazzato da un camion un facchino egiziano – assunto con contratto a tempo indeterminato e iscritto al sindacato di base Usb, in lotta per far assumere 13 precari; nello stesso giorno in cui sindacalisti veri, lavoratori, compagni e movimenti si sono dati appuntamento in piazza, a Piacenza, per stoppare fin dall’inizio una tendenza a “semplificare” il conflitto sociale “asfaltando” con i tir i lavoratori, col posizionamento assurdo di una certa magistratura e la complicità di giornalisti così estranei al codice deontologico da non meritare nemmeno la qualifica professionale…

In questi giorni di rabbia e sangue, dicevamo, esce fuori questa storia che riguarda ex sindacalisti arruolati ormai come “complici” ridanciani chiamati a sottoscrivere decisioni prese tra governo e aziende. In nome e per conto del proprio conto in banca, della propria ammissione nella “kasta” dei privilegiati che potrebbero un giorno aspirare a una poltrona di ministro (temporanea, certo, quindi da sfruttare più intensamente).

Avremmo molte parole da gridare e scrivere, ovviamente, ma preferiamo usarle nelle piazze, nelle prossime manifestazioni, nelle prossime vertenze. Qui ci limitiamo a riportare quanto – senza esagerare, certo, e da un punto di vista che non è il nostro – riporta Il Fatto Quotidiano.

A voi il giudizio. Spietato e definitivo, speriamo…

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“Crociere e gioielli con i soldi della Uil”, Barbagallo Angeletti e altri sei a processo per appropriazione indebita

Il segretario del sindacato: “Personalmente, non ho mai neanche pensato di poter utilizzare risorse della Uil per fini estranei agli interessi dell’organizzazione”. L’ex numero uno: “Era per discutere in maniera approfondita, e per più giorni, dei contratti del pubblico impiego”.

L’accusa è appropriazione indebita, in concorso con altri sei imputati, per essere stati in crociera con i soldi del sindacato. Ma Carmelo Barbagallo e Luigi Angeletti, segretario nazionale Uil e il suo predecessore, respingono le accuse. I pm di Roma Stefano Pesci e Paolo Marinaro contestano, secondo quanto riporta La Repubblica, ad altri imputati l’acquisto di gioielli da Swarovski per oltre 7mila euro e un soggiorno al “California Camping Village”, in Toscana tra il marzo del 2010 e il maggio del 2012. A giudizio davanti al giudice della IX sezione penale ci sono anche Goffredo Patriarca, Giuseppe Caronia, Romano Bellissima, Salvatore Bosco, Luigi Simeone e Ubaldo Conti.

Le indagini hanno accertato che ci sarebbero state contabilizzazioni anomale. Per esempio la causale che ha permesso di pagare le vacanze per 16.456 euro era “contributo per progetto condiviso“. Il 22 marzo del 2010 la Costa crociere ha ricevuto il bonifico da conti Uil. Angeletti, allora numero uno, e Barbagallo si erano imbarcati con altri tre sindacalisti e gli accompagnatori. Anche l’anno successivo c’era stata una vacanza con le stesse modalità pagata il 27 maggio del 2011. A dicembre del 2010 sempre con i soldi del sindacato Goffredo Patriarca avrebbe pagato, questa l‘ipotesi della procura, un soggiorno a Ubaldo Conti per due settimane ad agosto del 2010 accompagnato in Toscana da madre e nipote. Lo stesso Patriarca avrebbe speso circa 7mila euro in quattro puntate in gioielleria usando la carta di credito di Uil Trasporti.

Ho piena fiducia nell’operato della magistratura e resto in attesa di poter chiarire ogni aspetto di questa vicenda. Personalmente, non ho mai neanche pensato di poter utilizzare risorse della Uil per fini estranei agli interessi dell’organizzazione alla quale ho sempre dedicato e dedico tutto il mio lavoro e la mia persona – fa sapere Barbagallo -. Sono impegnato a lavorare h/24 per il sindacato”. Angeletti, sentito dai pm, si era difeso dicendo che le crociere “avevano lo scopo di consentirci di discutere in maniera approfondita, e per più giorni, di importanti tematiche relative principalmente al blocco dei contratti del pubblico impiego e delle politiche previdenziali dei governi in carica”.

 

17 settembre 2016

Fonte: contropiano.org