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Dopo l’ennesimo episodio di tensioni nelle Alture del Golan il ministro degli Esteri siriano ha inviato due lettere, al segretario generale e al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, con la richiesta di fermare l’aggressione di Israele.
“La Siria invita il Consiglio di Sicurezza ad adottare tutte le misure necessarie per punire Israele e costringerla a fermare la sua aggressività e il supporto ai terroristi”, — l’agenzia statale siriana Sana riporta il testo della lettera del capo della diplomazia di Damasco.
Il ministero degli Esteri siriano ha accusato Tel Aviv di sostegno ai ribelli siriani, compresi i fondamentalisti di Al Nusra, ed ha definito i raid dell’Aviazione israeliana sul Golan un’azione a “sostegno del morale dei terroristi”.
L’Aviazione israeliana ha attaccato nella notte di martedì le posizioni delle forze governative siriane in risposta ad una cannonata caduta nel territorio delle Alture del Golan controllato dai militari israeliani, ha comunicato l’esercito israeliano. E’ il 4° caso negli ultimi 9 giorni.
In seguito il comando dell’esercito siriano ha detto che durante il raid sono stati abbattuti un aereo e un drone dell’Aviazione israeliana. L’ufficio stampa dell’esercito israeliano ha smentito questa ricostruzione.
Secondo i militari israeliani, ad 80 chilometri dal confine oltre alle forze governative siriane sono presenti una cinquantina di diversi gruppi ribelli, tra cui i terroristi del Daesh e di Al Nusra. Sui terroristi non si applica la tregua prevista dall’accordo tra Russia e Stati Uniti per la normalizzazione della crisi siriana.

14 settembre 2016
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