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L’AQUILA – “Caro presidente Obama, mantenga la sua promessa”.

Con queste parole il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, e l’inviato del programma Le Iene di Italia1 Filippo Roma hanno caratterizzato il servizio andato in onda nel febbraio 2015 sul caso delle promesse di aiuti e donazioni da parte di alcuni governi stranieri all’Aquila terremotata.

Molti i Paesi che hanno mantenuto le loro promesse ed hanno contribuito alla ricostruzione-ristrutturazione di molti siti ma il presidente Barack Obama è l’unico che, al cospetto di molti esponenti della politica italiana, non ha ancora mantenuto la promessa di aiuto alla città terremotata.

All’indomani del sisma del 6 aprile del 2009 che colpì L’Aquila e più di 50 comuni del cratere, durante il G8 che andò in scena proprio all’Aquila a luglio, al capoluogo abruzzese ancora terribilmente frastornato e ferito furono fatte delle promesse di aiuto in varie forme, anche se a prevalere furono in sostanza le “adozioni” di monumenti gravemente danneggiati e quindi da ricostruire.

Il presidente Obama, però, promise al sindaco Cialente un aiuto agli studenti universitari dell’Aquila, con sullo sfondo la Casa dello Studente sventrata dal sisma e con il dolore ancora caldo per gli 8 giovani che da quella struttura uscirono senza vita.

Una volta controllato l’effettivo mantenimento delle promesse attraverso lo stanziamento di fondi per la ricostruzione di diverse “perle” della storia aquilana, ad esempio Palazzo Ardinghelli (soldi tirati fuori dalla Russia) e la chiesa delle Anime Sante (quattrini francesi), o per la costruzione di nuove strutture come la residenza universitaria regalata dal Canada, la Iena Roma si è accorta che l’unico a non aver rispettato gli impegni presi è proprio Obama.

E allora, ecco che è scattato l’appello del primo cittadino aquilano.

Non solo.

La Iena Roma è andata alla ricerca di Obama via email e via telefono, senza ovviamente riuscire a pizzicare l’uomo più potente del mondo.

Neppure il tentativo di fargli arrivare il messaggio di Cialente attraverso l’ambasciatore Usa a Roma ha dato i frutti sperati, anzi, ha provocato l’arrivo di due volanti della polizia e l’allontanamento della Iena e dell’operatore.

Dunque, per la Iena non resta che far arrivare il video a Obama direttamente dal popolo della rete: chi ha amici negli Usa, ma è ben accetto, chiaramente, anche chi ha un collegamento diretto col numero uno degli Usa, può spedire il video con l’appello in inglese della Iena Roma all’indirizzo email obamakeepyourpromise@gmail.com

 

Qui il link del video

http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/roma-obama-e-la-promessa-non-mantenuta_515475.html

 

Ad accompagnare Filippo Roma in giro per il capoluogo abruzzese sono stati Andreina Pellegrini, ex componente dell’ufficio dei Beni culturali per la Protezione che nel post-terremoto si è occupato delle donazioni straniere all’Aquila, e un nostro collaboratore.

 

Nota: Per la stesura di questo post mi sono avvalsa dell’articolo pubblicato da abruzzoweb.it il 20 febbraio 2015. Qui il link

 

28 agosto 2016