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Medici Senza Frontiere ritira il personale dai sei ospedali gestiti nel nord dello Yemen. La decisione dopo l’attacco saudita all’ospedale di Abs.

Medici Senza Frontiere ha dichiarato che rimanere presso i sei ospedali gestiti nel nord dello Yemen espone pazienti e personale a rischi inaccettabili; per questo, dopo l’ennesimo attacco aereo da parte della coalizione a guida saudita, portato il 16 agosto all’ospedale di Abs e che ha causato una ventina di morti, ha deciso di ritirare il suo personale.

Nella dichiarazione rilasciata, Medici Senza Frontiere ha denunciato che gli attacchi aerei sono continuati malgrado fossero state comunicate ai sauditi le esatte coordinate dei centri sanitari.

Medici Senza Frontiere è una delle pochissime organizzazioni internazionali che ha continuato ad assistere il Popolo yemenita durante l’aggressione a cui è sottoposto; adesso le strutture che gestiva verranno lasciate allo scarso personale locale.

È dal marzo del 2015 che la coalizione guidata da Riyadh s’accanisce con bombardamenti indiscriminati contro la popolazione civile e le infrastrutture del più povero Paese della Penisola Arabica, con la piena collaborazione di molti Stati occidentali (Usa, Inghilterra, Francia e così via) attirati dai contratti miliardari e dai fiumi di petrodollari del Golfo.

Il martirio di un Popolo colpevole di rifiutare il giogo saudita, non a caso avviene nel più totale disinteresse dei media, che non si degnano di dedicargli un atomo dell’attenzione dedicata ad altri luoghi di crisi come la Siria, ove altri interessi sono in ballo. Come sempre, e a seconda della convenienza, per il circo mediatico esistono vittime di serie B.

 

Di Salvo Ardizzone

 

20 agosto 2016

Fonte: http://www.ilfarosulmondo.it/medici-senza-frontiere-yemen/

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