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con @kkvignarca @beretta_g @LuigiGrimaldi19 @fulvioscaglione

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Pubblichiamo alcune immagini di bambini massacrati nella guerra che sta devastando lo Yemen da quasi 17 mesi. Sono immagini strazianti. Sono reperibili su Twitter e, come le vediamo noi, potete vederle anche voi. E’ sufficiente che nella barra in alto a destra digitiate “Yemen”, poi andate a selezionare “foto”, e vi si aprirà un mondo di orrore e terrore. Quell’orrore che noi admin di questa pagina non ci siamo ancora stancate di condividere con voi, anche con il cuore e l’anima a pezzi. Quell’orrore che giornalisti e attivisti come Giorgio Beretta, Luigi Grimaldi, Fulvio Scaglione e Francesco Vignarca stanno gridando al mondo incessantemente da più di un anno.

Le dovete guardare. Dovunque voi siate, in spiaggia in riva al mare, su un prato di una bella e rilassante montagna, nel safari di una jungla africana, nella vostra agognata e meritata vacanza e “stacco” dalla routine quotidiana di un anno di lavoro, o anche nei vostri tranquilli appartamenti. Quei pezzi di corpi che vedete erano bambini, e quei bambini a noi non avevano fatto niente. Quei corpi maciullati non meritano di essere ignorati o dimenticati. Quei bambini sono morti anche con le bombe prodotte in Italia e vendute ai macellai sauditi per mezzo di un Premier non eletto dal Popolo e di una Ministra della Difesa che forse non ha bambini, ma, se li ha, ha sulla coscienza tutte le vite perdute di quei bambini yemeniti.

Noi non riusciamo a voltare lo sguardo, non ce la facciamo a lasciarli là da soli con il loro terrore; stanno gridando aiuto con tutta la forza che hanno in corpo, stanno piangendo tutte le lacrime che hanno negli occhi, e noi quelle lacrime le sentiamo bruciare nella nostra anima, quel grido lo sentiamo rimbombare nel cervello in ogni momento delle nostre insulse vite. E’ così facile chiudere gli occhi e fare finta che non succeda niente. I tuoni di quelle bombe voi non li sentite, ma noi si, e non smetteremo di sentirli, non smetteremo di andare a cercare immagini che testimonino l’esistenza di quei corpicini maciullati per le brame di Potere di un manipolo di pazzi furiosi criminali, demoni senza Dio.

Noi, come citava Vittorio Arrigoni, il nostro amato Vik, “Continueremo a fare delle nostre vite poesie, fino a quando libertà non verrà declamata sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi“.

Affrettatevi a reagire e prendere questo treno. E’ il treno che porta negli abissi del Cuore … perchè è solo il Cuore che conta! Non perdetelo, altrimenti sarete perduti per sempre!

Vi cito qui una parte di un articolo scritto da Alessandro Aramu apparso su Spondasud il 10 luglio 2014, scritto durante il massacro compiuto da Israele a Gaza denominato “Protective Edge”; potete leggere l’intero articolo linkato qui “Ecco perchè bisogna mostrare le foto dei bambini palestinesi uccisi da Israele“.

“Il giornalismo è raccontare, svelare, mostrare. Il contrario del giornalismo è occultare, nascondere, censurare. Indro Montanelli diceva che non esiste LA verità ma UNA verità, ovvero quella che gli occhi del giornalismo possono vedere. Lo sguardo arriva fino a un certo punto e il dovere del cronista è raccontare ciò che vede. Oltre quello sguardo ci può essere un’altra verità che qualcun altro può raccontare o meno.

Il giornalismo è dunque mostrare e mi hanno insegnato che quando si ha a che fare con la guerra ci sono cose che si possono mostrare e altre che non si possono mostrare per non urtare la sensibilità delle persone più deboli, a partire dai bambini.

E proprio di loro che voglio parlare. Oggi decido che la mia rivista non deve avere paura di mostrare la foto di un bambino morto sotto i bombardamenti ….. Decido che del giornale che dirigo faccio ciò che voglio, piegandomi a una sola regola: quella della mia coscienza di giornalista e di uomo. Mostro le foto che l’informazione mainstream non vuole e non può mostrare, perché ogni giorno è piegata alle logiche della politica e della menzogna. I bambini italiani devono sapere che ci sono altri bambini che hanno visto morire i propri genitori, fratelli, parenti e amici. Devono sapere che ci sono altri bambini morti, sepolti sotto le macerie distrutte …… Devono sapere che c’è una logica nazista nell’informazione……

….. Quelle bombe hanno un volto. Tanti volti. Quelli dei bambini uccisi …

Ecco perché li mostro.

 

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e, se non li fermiano, il massacro continuerà ………

 

“Faranno il Deserto e lo chiameranno Pace” – 14 agosto 2016

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