#Syria #ISIS #AlNusra #terroristi #ElmettiBianchi #SCD #USA #GranBretagna

Nota dell’Admin: Condividiamo con voi questo articolo di vietatoparlare.it, “La vera storia degli ‘elmetti bianchi’, i gruppi di protezione civile di al-Nusra” del maggio 2015, il quale era già stato pubblicato sulla nostra pagina FB a tempo debito, perchè abbiamo constatato che molte pagine FB, in buona o in malafede, hanno condiviso questa notizia da globalist.it, “Morto Khaled, l’eroe di Aleppo che salvava i feriti sotto le macerie“. A ognuno le proprie considerazioni e le proprie opinioni, ma qui ci sembra che qualcuno la stia giocando proprio ‘sporca’, che stia giocando con il sangue di migliaia persone massacrate. E ancora non basta, e ancora vogliono sangue! Ma quanto ci vuole a capire chi c’è in Siria e la sta devastando? Possibile che il ‘cattivo’ sia sempre e solo Assad e non ci si decida a schierarsi dalla parte giusta, dalla parte dei Popoli che stanno venendo massacrati da queste bestie feroci che l’Occidente e gli Stati del Golfo hanno indottrinato, finanziato, armato, drogato e li stanno usando esclusivamente per i loro scopi di Potere? 

Di seguito l’articolo sopra citato 

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Si presentano come una speranza per tutti di fronte alla popolazione stremata. Per intenderci, fanno quello che i vigili del fuoco fanno in Italia e sono altamente addestrati al soccorso di ‘prima linea’ nelle zone ribelli.

Vi raccontiamo al di là di ogni retorica, le vere origini, cosa fanno, chi li finanzia e per quale scopo.

di Patrizio Ricci (Coordinamento Nazionale per la pace in Siria)

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La Syria Civil Defense (SCD) (i cui membri sono chiamati comunemente white-helmeted o elmetti bianchi in italiano) è una organizzazione civile finanziata dagli Stati Uniti e dal Syrian National Council (l’opposizione armata siriana, con sede a Istanbul, che nasce nel mese di agosto 2011 per combattere contro il governo di Bashar al-Assad).

SCD viene fondata in Gran Bretagna e inizia la sua attività nel 2013, grazie a fondi statunitensi e britannici. Attualmente la sede principale è a Dubay.

L’organizzazione è costituita da gruppi di protezione civile di ‘prima linea’. Il gruppo dice di possedere un organico di circa 2.000 uomini (ma la cifra sembra eccessiva considerando che gli ‘elemetti bianchi’ SCD operano solo nelle zone occupate dai ribelli, cioè laddove la popolazione è scarsa).

Accanto all’attività di soccorso sul terreno, SCD abbina una fitta campagna propagandistica tesa ad ottenere un intervento straniero contro il governo siriano.

I volontari vengono addestrati nella località di Adana in Turchia, dove è stata ricreata una zona di combattimento che simula l’ambiente di guerra dove i volontari andranno ad operare.

Il suo fondatore afferma che l’organizzazione è tenuta a salvare indifferentemente tutti: gente comune ma anche ribelli, soldati dell’esercito siriano e militanti dell’ISIS.

Il gruppo sconosciuto ai più, è stato tirato alla ribalta in Italia da Avvenire il 16 maggio 2015. Il quotidiano della CEI nell’articolo intitolato ”Sotto assedio – Aleppo, con i volontari all’opera tra le macerie” descrive l’attività dei volontari dei gruppi di soccorso nel modo seguente:

“Rischiano la loro vita per salvarne delle altre, in un contesto bellico in cui pietà e senso del limite paiono non avere più spazio. Sono i ‘Caschi bianchi’, dal copricapo dei volontari che portano avanti un servizio di protezione civile in un Paese in cui non esiste più nessun’agenzia di pubblico servizio. In sintesi, angeli”.

Il fondatore degli ‘elmetti bianchi’ è James Le Mesurier, un ex ufficiale dell’esercito britannico. Nato a Singapore e cresciuto in Inghilterra; dopo aver superato brillantemente la sua formazione militare presso la prestigiosa Royal Military Academy Sandhurst è stato destinato al reparto d’elites dei Royal Green Jackets – l’equivalente britannico dei Rangers americani.

Le Mesurier ha compiuto missioni operative in Irlanda del Nord, in Kosovo ed infine in Bosnia. Successivamente ha lasciato l’esercito, ha lavorato per le Nazioni Unite e poi l’Unione europea e infine ha abbracciato la causa umanitaria fondando l’organizzazione di protezione civile Syria Civil Defense (SCD).

Mark Ward, un alto funzionario del Dipartimento di Stato del governo degli Stati Uniti afferma che Washington ha fornito già 13 milioni di dollari per la formazione ai gruppi di potezione civile come white-helmeted:

“E’ una delle cose più importanti che possiamo fare per aumentare l’efficacia e la legittimità delle autorità civili nelle zone liberate della Siria” – dice ed aggiunge che il gruppo – “permette ai civili siriani di fare qualcosa di concreto di fronte alle atrocità del regime. Non c’è niente che metta insieme una comunità più degli sforzi per salvare la gente.” Insomma lo scopo politico è chiaramente ‘mettere insieme la comunità’ contro il regime toccando i sentimenti della gente”.

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Alla luce di questi elementi certo non si può dire che l’organizzazione agisca ispirata da motivazioni ‘super partes’. Tuttavia, aspettiamoci nei prossimi giorni – è un classico – che altri giornali ne riparleranno ancora negli stessi termini: per Avvenire gli ‘elemetti bianchi’ aiutano chiunque, “senza fare differenza di religione o schieramento fra le vittime”.

L’articolo di Avvenire dice che ‘gli angeli’ ‘‘denunciano con la loro sola presenza i misfatti del regime di Damasco contro la popolazione disarmata. Certo. Ma anche gli abusi dell’opposizione. Eppure, quando sono all’opera, non esitano a salvare gli uni e gli altri”.

Alla luce degli elementi dinanzi descritti, tale descrizione ci lascia molto scettici. SCD chiede la no fly zone in Siria e denuncia solo le bombe che cadono dalla loro parte ma non i crimini degli jihadisti e dei ribelli.

Ad avvalorare il nostro scetticismo c’è tutta la fitta campagna indirizzata univocamente verso il governo siriano. Se ciò non bastasse, un filmato che mostra un gruppo di elemetti bianchi che assiste impassibile all’esecuzione di un ragazzo da parte di al-Nusra: un miliziano spara alla sua vittima, lo finisce con un colpo alla testa e poi gli elmetti bianchi ne trasportano via il cadavere.

Questo omicidio come ogni altro crimine compiuto dagli jihadisti, contrariamente a quando dichiarato da Avvenire, non sono stati mai denunciati.

(Mettiamo qui il link ma avvertiamo che il filmato è cruento): http://www.liveleak.com/view?i=0a3_1430870428

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Se l’esistenza di queste squadre hanno certo conseguenze positive per la popolazione, non per questo si può trascurare il fatto che esse sono usate politicamente come strumento di propaganda in una guerra in cui ne fa le spese la popolazione ignara.

Il filmato che segue è reperito dalla stessa propaganda ribelle diffusa in rete sui siti referenti, ‘volontari’ del gruppo di soccorso portano le armi ben in vista e non hanno certo un atteggiamento amichevole verso i governativi siriani.

Le immagini che vi abbiamo mostrato sono la triste conseguenza di questa macabra irresponsabilità e della pericolosa ingenuità di Avvenire e di chiunque altro a piedi uniti ha sposato (consapevolmente o inconsapevolmente) la causa devastatrice e immorale della rivoluzione siriana.

 

NOTA A MARGINE:
Un esempio eloquente di come si può entrare in errore inconsapevolmente, pur essendo mossi da sinceri propositi di bene: dato ciò che è in gioco, Avvenire non doveva stare più attenta e cosciente del proprio compito e della posta in gioco?

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