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E’ la testimonianza esclusiva di un amico di Anouar Bayoudh, un certo Aymen Souihli. Secondo lui, il Colonnello-Maggiore Fathi Bayoudh, che è stato ucciso nell’attacco terroristico all’aeroporto Atatürk, non ha trovato il sostegno di nessun partito tunisino. Egli aveva condotto da solo la sua indagine in Turchia per avvicinarsi al figlio e convincerlo a lasciare Daesh.

Conosco personalmente il figlio del Colonnello-Maggiore Dr. Bayoudh, morto a Istanbul la scorsa notte (pace all’anima sua). Essendo a conoscenza di tutti i dettagli della sua partenza “in Siria,” vorrei dare alcuni chiarimenti riguardo ai fatti che sono stati ripresi dai nostri Media scadenti e irresponsabili. Vorrei anche sottolineare l’ipocrisia del Ministero tunisino della Difesa e del Ministero della Sanità (leggere fino alla fine).

1- Prima di tutto, il figlio del dottor Fathi Bayoudh, Anouar, è andato in Iraq (e non in Siria come hanno riferito i Media di merda), ci è stato solo per 7 mesi, e non 2 anni! Ho anche giocato a calcio con lui a Tunisi nel mese di agosto 2015. Si è poi trasferito in Siria dopo aver deciso di lasciare Daesh.

2- Il Dr. Bayoudh era in Turchia da più di due mesi per aiutare suo figlio nei suoi movimenti, al fine di riportarlo il più vicino al confine turco, tramite intermediari turchi e guide siriane che hanno richiesto ingenti somme di denaro per questa “assistenza” (“Tahrib”).

3- Ci è voluto un sacco di tempo e sforzi colossali affinchè l’ambasciata tunisina finalmente accettasse di intervenire per il rimpatrio di uno dei suoi cittadini (vale a dire, il figlio del Dr. Bayoudh), nonostante il fatto che il padre sia stato uno dei più grandi servitori della nostra Tunisia. Non darò maggiori dettagli su ciò che ha fatto loro cambiare idea, infine, ad intervenire, ma proteggere i suoi figli non è in alcun caso la volontà del nostro Paese.

4- Il Dr. Bayoudh ha chiesto un lungo congedo durante questo periodo difficile, dove non ha mai esitato in qualsiasi momento di mettere i suoi soldi e rischiare la propria vita per il figlio. Dopo un mese di ferie, il Dr. Bayoudh ha chiesto una proroga del congedo non retribuito, che è stata negata dal Ministero della Sanità e dal Ministero della Difesa, anche se erano ben consapevoli che era in Turchia per far rimpatriare il figlio!!!!!!!! Il Dr. Bayoudh, senza esitazione, ha deciso di continuare la sua missione, nonostante il rifiuto alla richiesta di congedo dai servizi e il rischio di perdere il suo lavoro!

5- Dopo essere finalmente e miracolosamente riuscito a far passare il confine con la Turchia a suo figlio, il Dr. Bayoudh era andato in aeroporto per accogliere la moglie che voleva essere presente a riabbracciare il figlio, il quale è stato vicino alla morte in diverse occasioni. E questo è il triste momento in cui ha incontrato la morte in aeroporto.

Questo uomo è un vero eroe. Pace alla sua anima. Fino a questo momento, ho conosciuto una sola persona che ha combattuto da solo contro Daesh e che è riuscito a imporsi: è il Dr. Bayoudh (Allah yar7mou w ina3mou). La sua storia è fonte di ispirazione per tutti noi.

I dirigenti a capo del Ministero della Difesa e del Ministero degli affari Esteri sono i più grandi ipocriti che il pianeta abbia mai conosciuto. Essi si sono affrettati a offrire le loro condoglianze alla famiglia del Dr. Bayoudh senza rimorsi. Vergogna sui nostri Ministeri e la vergogna sui nostri Media che, al fine di effettuare uno scoop, non esitano un secondo a distorcere i fatti.

 
Di Aymen Souihli

 
30 giugno 2016 – http://www.tunisie-secret.com/Exclusif-les-autorites-tunisiennes-n-ont-rien-fait-pour-soutenir-Fathi-Bayoudh_a1623.html

(traduzione di: Faranno il Deserto e lo chiameranno Pace)

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Leggere anche:

UN COLONNELLO TUNISINO SACRIFICA LA SUA VITA PER SALVARE IL FIGLIO DA DAESH

 

Ucciso durante l’ultimo attacco terroristico che aveva come obiettivo la Turchia, il Colonnello-Maggiore Fathi Bayoudh, 58 anni, nativo di Ksour Essaf, primario di pediatria presso l’ospedale militare di Tunisi, aveva preso un congedo di tre mesi per rimanere in Turchia fino a quando gli è stato restituito il figlio Anouar. Come i 6000 giovani tunisini che Rached Ghannouchi e Moncef Marzouki hanno galvanizzato contro la Siria e incoraggiati a fare la”jihad”, Bayoudh Anouar, 26 anni, studente di medicina, è finito per essere indottrinato dai cyber-terroristi e dalla propaganda di Al-Jazeera. E’ stato in una moschea della città residenziale di Ennasr che ha subìto il lavaggio del cervello, come gli altri giovani del suo quartiere. Iscritto a una scuola privata dopo aver abbandonato gli studi di medicina, Anouar ha fatto credere ai suoi genitori che stava andando in Svizzera per un corso di formazione. In realtà, la sua destinazione era l’Iraq, con la sua fidanzata, Farah, che poi è diventata sua moglie. Secondo la testimonianza di uno dei suoi amici (vedi articolo sopra), Anouar Bayoudh è rimasto a combattere solo per sei mesi. Contrariamente a quanto è stato riferito da alcuni nostri colleghi, non è per merito delle autorità tunisine e ancor meno dei servizi tunisini della nostra ambasciata in Turchia che il giovane Anouar ha finalmente deciso di arrendersi alla polizia turca per l’estradizione in Tunisia. La sua dèradicalizzazione egli la deve esclusivamente al coraggio, l’altruismo e l’amore di suo padre che aveva preso un lungo permesso per stabilirsi in un hotel non lontano dal confine siro-turco e che ha pagato contrabbandieri e trafficanti per entrare in contatto con suo figlio e alla fine lo ha riportato alla ragione. Il destino ha voluto che quando il suo unico figlio sarebbe stato restituito a lui, il Colonnello-Maggiore Bayoudh è caduto a seguito di un attacco terroristico da parte di quegli stessi che avevano arruolato il figlio, vale a dire gli islamo-barbari di Daesh, che il Qatar finanzia e la Turchia ha sostenuto fino alla recente inversione del fratello musulmano Erdogan. Fathi Bayoudh si era recato all’aeroporto Ataturk per accogliere sua moglie arrivata da Tunisi per partecipare al lieto fine di un lungo calvario. Il figlio Anouar è vivo e potrà tornare a Tunisi con la madre e il padre in una bara. A costo della sua vita, il vero martire Fathi Bayoudh ha salvato la vita del figlio lasciando la propria.

 
Di Nebil Ben Yahmed

 
30 giugno 2016 – http://www.tunisie-secret.com/Un-colonel-tunisien-sacrifie-sa-vie-pour-sauver-son-fils-de-Daech_a1622.html

(Traduzione di: Faranno il Deserto e lo chiameranno Pace)