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La battaglia per la riconquista di Falluja rischia di tramutarsi in un vero e proprio “disastro” per i civili, come ha scritto il New York Times. Non solo: le incognite per la presa della città sono molte.

Le forze irachene – secondo Hadi al-Amiri, leader dell’Organizzazione Badr, il gruppo più rilevante delle Hashd al-Shaabi (Unità di mobilitazione popolare) – non hanno una strategia “precisa” per riconquistare Falluja: “Purtroppo manca una pianificazione precisa delle operazioni militari”.

Il leader dell’Organizzazione Badr, ritenuta vicina all’Iran, ha sostenuto che le autorità irachene stanno dirottando mezzi militari da Falluja verso il fronte di Mosul, roccaforte dell’Isis nell’Iraq settentrionale. “Credo che inviare gran parte di veicoli blindati e mezzi a Makhmour, con il pretesto della battaglia di Mosul, sia un tradimento della battaglia di Falluja“, ha affermato al-Amiri, precisando che “la strategia militare e la pressione americana” mirano a portare avanti le operazioni a Falluja “in parallelo” con quelle “per liberare Mosul”.

Ma potrebbe essere proprio la presenza degli sciiti a dare maggior problemi ai civili di Falluja. Secondo quanto riferito da Al Jazeera, gli agenti di polizia e le milizie sciite di mobilitazione popolare sono state accusate di aver compiuto violenze e torture a danno dei civili sunniti nelle città di Karma e Saqlawiya. Fonti dell’ospedale di Amiriya Falluja sostengono inoltre di aver ricevuto i corpi di quattro sunniti della zona su cui c’erano segni di torture.

 

Trovata una fossa comune

Le truppe irachene hanno trovato una fossa comune con i resti di almeno 400 corpi “principalmente soldati e qualche civile” uccisi da Isis tra la fine del 2014 e l’inizio del 2015 vicino a Falluja.

La macabra scoperta è avvenuta durante l’avanzata sulla prima città conquistata dalle bandiere nere a gennaio del 2014. Secondo il colonnello della polizia della provincia di Anbar, la fossa comune è stata trovata a Shudada sobborgo di Saqlawiya, a nord-ovest di Falluja nella valle dell’Eufrate. La maggior parte dei corpi mostrano i segni di un colpo alla nuca.

 

I jihadisti sparano a chi cerca di fuggire

Secondo il Norwegian Refugee Council (Consiglio per i Rifugiati in Norvegia), un’Ong indipendente che fornisce assistenza e protezione ai profughi, i miliziani dell’Isis starebbero sparando sui civili che tentano di lasciare Falluja.

“Le nostre più grandi paure sono ora tragicamente confermate con i civili presi di mira direttamente mentre provano a fuggire verso la salvezza”, ha dichiarato il direttore di Nrc in Iraq, Nasr Muflahi. “Questo è il peggio che temevano potesse accadere a uomini, donne e bambini innocenti che hanno dovuto lasciare tutto per mettere in salvo le loro vite”, ha aggiunto.

“I nostri peggiori timori sono stati tragicamente confermati e i civili vengono colpiti mentre cercano di fuggire per mettersi in salvo”, racconta, citato dalla Bbc, Nasr Muflahi, secondo cui “si tratta di uomini, donne e bambini innocenti che si sono lasciati tutto alle spalle e cercano solo di salvarsi la vita”.

 
Di Matteo Carnieletto

 
6 giugno 2016

Fonte: http://www.occhidellaguerra.it/tutti-gli-orrori-dellisis-a-falluja/

 

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